Utile o di design?

Molto spesso ci si interroga se un oggetto debba essere utile o se oltre all’utilità dovrebbe portare in sé caratteristiche intrinseche di bellezza ed emozione, talvolta a scapito di una immediata fruibilità.

È da quando Walter Benjamin ha scritto “l’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica” che ci si chiede se un pezzo di design si avvicini maggiormente ad un’opera d’arte od a uno strumento di uso pratico.

L’emblema di questa disquisizione è il famoso spremiagrumi di Philippe Stark. Chiunque sia appassionato di design od un designer egli stesso, lo possiede. Ma dopo la prima spremuta lo depone in una teca illuminata per ammirarne la lucentezza. È impossibile utilizzarlo per farne una spremuta. Schizza, sgocciola, sporca ovunque. Ma è impossibile resistergli.

Sarà quindi una questione di fascino più che di utilità?

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